www.gianbronzo.blogspot.com - Cultura Politica e Società - Email: gianbronzo@alice.it - gianbronzo@gmail.com

clicca il banner

clicca il banner
radio on-line

domenica 27 maggio 2012

Il Consiglio Comunale di Raffadali si insedia.

Venerdì 25 Maggio si è insediato il nuovo Consiglio Comunale con volti nuovi e nuove speranze per tutta la cittadina. Il rinnovo è stato di 14 consiglieri su 20, solo sei sono stati riconfermati dalla fiducia dei cittadini con il voto del 6 e 7 Maggio. Nello stesso consiglio si è proceduto all'elezione del Presidente del Consiglio e del suo Vice. La seduta è stata aperta dalla consigliera Giovanna Vinti che è stata la più votata fino all' elezione del nuovo presidente con quorum assoluto 20 su 20. Si tratta dell' Ing. Stefano Curaba eletto nelle file del Movimento per l'Autonomia, poi si è proceduto per l'elezione del vice presidente Giuseppe Nocera che è andato pure alla maggioranza che ha avuto la meglio su una proposta della minoranza Francesco Gambino con la promessa del Sindaco On. Giacomo Di Benedetto del cambiamento del regolamento comunale per l'inserimento di una seconda figura di vice da destinare all'opposizione. Il prossimo consiglio sarà convocato a breve per stabilire le commissioni.

venerdì 25 maggio 2012

Raffadali presente Al funerale di Stato per "Placido Rizzotto".

la procura di Palermo riapre le indagini sul rapimento e omicidio del sindacalista di Corleone Placido Rizzotto. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e dal pm Francesca Mazzocco, e' a carico di ignoti.
Rizzotto, ex partigiano, socialista e segretario della Camera del lavoro di Corleone, venne rapito dalla mafia la sera del 10 marzo '48 massacrato di botte e buttato in una foiba. A chiedere la riapertura delle indagini sono stati i familiari di Placido Rizzotto e la Cgil.

Raffadali, nominata la Giunta del sindaco Giacomo Di Benedetto


Il neo sindaco di Raffadali, Giacomo Di Benedetto, questa mattina  ha nominato la giunta che è composta da quattro assessori.  Rispettata a pieno la quota rosa: due le donne assessori. Si tratta di Giovanna Galvano, indicata dal Fli, e  Mirella Iacono Manno, proposta dall’Mpa.
Gli altri due posti soni stati così distribuiti: uno è andato all’area Pd, rappresentata da Giuseppe Pedalino, l’altro è stato assegnato ai Comunisti Italiani con la conferma di Calogero Sciarratta, designato in campagna elettorale. Non è stata, invece, confermata dal Movimento per l’Autonomia Flaminia Farruggia.”Una giunta qualificata, di persone che vogliono spendersi con passione e impegno per il bene della comunità – afferma Giacomo Di Benedetto – e da oggi cominceremo a lavorare sodo per non deludere le legittime aspettative dei raffadalesi. Nell’esecutivo, così come avevo promesso, sono  presenti  pure i partiti della coalizione che non hanno rappresentanti in Consiglio comnunale. Io rispetto e rispetterò tutti gli alleati, anche quelli rimasti fuori dall’Aula,   con i quali ho convidiviso e continuerò a condivedere il progetto per il rilancio del paese. Ovviamente è necessaria una rotazione considerato il numero limitato dei componenti della squadra di governo. Ma ci sarà spazio – assicura il sindaco Di Benedetto - per le idee e  i contributi di tutti”.  E stasera prima seduta del Consiglio comunale di Raffadali. All’ordine del giorno il giuramento dei 20 consiglieri eletti e l’elezione del Presidente e del Vice Presidente dell’assise cittadina.

mercoledì 9 maggio 2012

Giglione salutata positivamente l’elezione dell’onorevole Giacomo Di Benedetto

 

 


L’elezione dell’Onorevole Giacomo Di Benedetto a sindaco di Raffadali viene salutata positivamente da Piero Giglione, Assessore alla Provincia regionale di Agrigento. “Si tratta di una affermazione che, conoscendo la determinazione e la serietà del nuovo primo cittadino, – afferma – si tradurrà certamente in un impegno costante, quotidiano, in un’azione concreta e positiva destinata a produrre crescita, sviluppo e occupazione a beneficio dell’intera comunità. Il sindaco Di Benedetto, assieme alla sua squadra di governo e al Consiglio comunale, saprà avviare quei meccanismi virtuosi di cui Raffadali ha bisogno per tornare a ritagliarsi una dimensione sociale, culturale ed economica che gli compete. L’amministrazione provinciale, ove possibile, – assicura l’Assessore Giglione – sarà attenta a quelle dinamiche istituzionali che, in ambito locale, sapranno promuovere reali iniziative finalizzate al rilancio del tessuto produttivo del territorio attraverso lo stimolo e l’incentivazione dei settori commercio e turismo”. Piero Giglione estende un augurio di buon lavoro anche agli altri sindaci eletti nella tornata elettorale appena conclusa. “Il territorio agrigentino – conclude l’Assessore provinciale – ha enormi potenzialità e non possiamo, in un contesto di attività sinergica, non valorizzarle. Tutti siamo allora chiamati, per ridare speranza e fiducia alla nostra gente, ad offrire il meglio di noi stessi” – conclude Piero Giglione.

giovedì 3 maggio 2012

Al Vice Sindaco.

Sig. Avv. Cuffaro Farruggia Santino
Vorrei poterle dire in tutta tranquillità visto il suo ultimo comizio in via Rosario, che parla di coerenza e di dignità le vorrei porre uno specchio di fronte per rispecchiarsi mentre parla. Ascoltandolo per bene forse dimentica le sue origini che lo hanno portato a fare una scelta che va al di fuori della politica ma che si occupa solamente di una poltrona molto comoda. Forse dimentica di dire al suo elettorato che Giacomo Di Benedetto per Lei è stato un esempio di correttezza e lealtà politica. La finisca con le bugie che le pesano sulla testa ( di solito allungano il naso ma su di Lei hanno un'altro effetto, le fanno gravare la testa su un solo lato). Forse e continuo con il forse dimentica quante volte ha ricorso alla sistemazione dei capelli del candidato Di Benedetto, e se si ricorda bene le ho chiesto apertamente di non ripetere il gesto in mia presenza. Ma come al solito Lei continua a parlare rendendosi ridicolo negando la conoscienza del Di Benedetto. Ma dico io si trovava più spesso Lei a casa sua che lo stesso candidato!!!! Mi vien da ridere leggendo qualche suo post sul social network che parla di spazzatura:
"Cittadini Il candidato sindaco PD Giacomo Di Benedetto ha risolto il problema della spazzattura a Raffadali...indovinate come? l'ha raccolta lui e se la sta portando tutta dietro con se"...ahahahhahah" ,
offendendo chi come lei ha vissuto un passato politico di tutto rispetto. A questo punto vorrei lasciare le polemiche e la invito a farsi una campagna elettorale già giunta al termine di concluderla rispettando come prima persona Lei stesso, basta con le passerelle in Chiesa, non credo sia stata un ottima affermazione da parte dell'attuale Sindaco Cuffare il fatto che DON. G.LIVATINO SIA SERVITO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER FARE LE PULIZIE E CHE NON HA CONTRIBUITO A NIENTE PER LA RIAPERTURA DELLA CHIESA MADRE. E' veramente da ipocrita continuare a nascondersi dietro un dito e servire Dio e Mammona. Comunque le ricordo in piena tranquillità che la coerenza e la dignità di una persona si identificano nel non essere pedina nelle mani di qualcuno, ma nell'essere cosciente di poter decidere sempre e comunque la propria strada da intraprendere. Dimenticavo a coronato il suo sogno che rincorreva già nel 2007 in occasione delle Amministrative nel quale il suo più grande desiderio si è avverato salendo sul quel camion per comiziare accanto a Silvio Cuffaro.
Dalla nascita fino alla fine e per sempre GALVANO GIANFRANCO.

domenica 29 aprile 2012

IL VANTAGGIO COMPETITIVO


Ultimi giorni di campagna elettorale.
I candidati alla poltrona di primo cittadino (in ordine strettamente alfabetico): Giacomo Di Benedetto, Franco La Porta , Angelo Salemi e Nino Vizzì.
Che battaglie porteranno avanti? Quali sono i toni della campagna elettorale?
C’è chi ha sperato, riuscendovi ad oggi pur dichiarandosene rammaricato, in un eterno dibattersi sulle questioni che hanno segnato l’ultimo decennio, io speravo invece che, finalmente, si potesse andare oltre. Come?
Innanzitutto rispettandosi.
Le ultime campagne elettorali non sono di certo state un esempio in questo senso.
Ricordo ancora quando venne montato, di fronte al Bacco, il maxischermo durante la campagna per l’elezione del Presidente della Regione. La prima elezione.
Nella giornata di chiusura Raffadali era in collegamento con Leoluca Orlando. Tanti, le cui facce sono ancora in circolazione, pretendevano, con toni non proprio amichevoli, che il maxischermo venisse rimosso.
Da lì in poi fu un crescendo di prepotenza e dimostrazioni muscolari al solo fine di comprimere e relegare a ghetto quei pochi che non si uniformarono al comune sentire.
Candidature coattive riempirono le liste di molte entità politiche alle ultime amministrative, nell’anno del signore 2007.
Oggi quelle liste non ci sono più. Ma i metodi di reclutamento possono dirsi ugualmente estinti? La domanda è ovviamente retorica.
La campagna elettorale di oggi è incentrata tutta (sopra e sotto il palco comiziale) sulla cittadinanza formale di Di Benedetto, sulla presenza di Librici, Di Stefano et altri a sostegno dello stesso, sulla firma in calce alla famosa determina AeG del Candidato Salemi, esenti i Forconi. Insomma si è dibattuto, e lo si farà anche dopo l’esito del voto, sulla promiscuità delle compagini elettorali.
Ebbene, una siffatta situazione avrebbe potuto rappresentare un vantaggio competitivo per chi da ultimo si è apprestato a scendere in campo.
Una campagna elettorale, quindi, da imperniare strategicamente sugli argomenti sopra elencati. Presentandosi come gli Esseni della politica.
Sarebbe stata un’operazione propagandistica (difatti si chiama propaganda elettorale) a cui avrebbero potuto abboccare i meno avvezzi. Si può dimostrare in maniera matematica che nessuno può dichiararsi (oggi più di prima) un Esseno.
Essendo il corpo elettorale sempre lo stesso (o poco variabile) affinché si verifichi un alternanza fra contrapposte compagini, si direbbe di avverso segno politico, è necessario che si verifichi un travaso di voti in uno dei sue sensi. Questo è avvenuto già, prima con Nino Casalicchio ed a seguire, in maniera più marcata, con Silvio Cuffaro.
Ma i voti dei cittadini (senza un nome, un volto, un viso, una storia) non assumono mai valore in questo tipo di ragionamento. Valore che invece ha il rappresentante di alcuni di quei voti.
L’assenza dello stratega ha fatto in modo che questo, presunto, vantaggio competitivo venisse annullato. Come? Chiamando come Vice Sindaco designato, oggi, un Dirigente del PD agrigentino, Mimmo Catuara presente, doverosamente, ai comizi curati da un Assessore designato in quota Rifondazione Comunista da Gianfranco Gueli (2007), Peppe Pane. Comizi a cui fa bella mostra, ovviamente, anche l’attuale Vicesindaco, Farruggia, che del PD raffadalese era Dirigente.
La presenza di Catuara rende agevole la vita a Di Benedetto che del PD raffadalese è segretario da un bel pò di anni, al grido: sarà di Raffadali Mimmo Catuara?
In verità lo struggersi in tali elucubrazioni fa si che venga tolto tempo alla valutazione delle vere questioni che attanagliano il Paese ed alla ricerca delle possibili soluzioni. Non rende merito ai ragazzi che si stanno spendendo in questa campagna elettorale. Rende ancora più acuta una frattura sociale che era preferibile ricomporre.
Tale aspetto - l’essere la stessa cosa - è uno dei punti su cui i Forconi hanno applaudito di più gli oratori nel loro primo comizio alla fontana del Voltano (aspetto non secondario è, finalmente, la rifrequentazione del luogo).
Non sono d’accordo sull’estensione generalizzata del concetto. Prima di essere componenti di partiti o formazioni politiche si è uomini, con delle proprie storie, che in un paese come Raffadali sono patrimonio popolare.
Questa conoscenza plurivoca, qualora non inficiata da logiche familistiche o particulari, basterebbe da sola ad essere discriminante nella scelta dell’elettore.
Sappiamo, però, che così non è.
Le ragioni dei Forconi le conoscevo già e in altra sede ho rappresentato ad alcuni degli esponenti la mia differente idea su questioni per loro dirimenti.
Innanzitutto i costi della politica.
Da qualche tempo a questa parte l’orientamento della opinione pubblica, non solo raffadalese, oltre a essere quello di mistificare e mescere tutto e tutti - nella logica della promiscuità - è indirizzato su tale argomento.
Dimezzare stipendi, indennità, estinzione dei gettoni di presenza e cosi via. La convocazione del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la remunerazione dei gettoni ai consiglieri in carica ha infiammato ancor più il dibattito.
Posso raccontare quel che ho appreso della questione essendo stato testimone di uno dei passaggi che, penso, abbia portato alla convocazione dell’ultimo Consiglio.
Nella giornata in cui mi apprestavo a relazionare, in Consiglio Comunale, sulle attività della Consulta Giovanile venne presentata dal Difensore Civico, Peppuccio Sicurello, la propria relazione annuale, in cui si faceva menzione delle richieste del Consigliere Plano sulla istituzione, al minimo di legge, del gettone di presenza.
Allo stesso Consigliere Plano oggi fanno riferimento i colleghi quando si parla dell’argomento. Ho chiesto ad alcuni di loro di chiarire il tema.
In sintesi (dalle informazioni raccolte): bisogna distinguere due momenti. Quando, sotto Nino Casalicchio, i consiglieri hanno rinunciato al gettone di presenza (il primo momento) e chiedersi se questo, sotto Silvio Cuffaro, è stato fatto. A quanto pare no (il secondo momento).
Ho chiesto ai miei interlocutori come mai - non esistendo atto di rinuncia - le spettanze delle sedute non fossero state liquidate, per tempo, dall’Amministrazione. La risposta è stata: non sapendo se liquidare a 80 € o a 38 € a gettone (in attesa di precise ed univoche indicazioni) l’Amministrazione si è riservata di liquidare. Cinque anni di riserva.
Fine della questione.
Oggi i consiglieri hanno due strade, o rinunciano ai compensi (entro questa legislatura), o incassano (con interessi dovuti) alla prossima.
In attesa di smentite (gradite), se così fosse, non vedo nulla di scandaloso. Si tratterebbe di spettanze regolarmente riconosciute a cui nessuno dei consiglieri avrebbe rinunciato con atto formale.
Rimane però il mistero sul perché il consigliere Plano abbia chiesto all’ufficio del difensore Civico la reintroduzione di un gettone mai estinto da questo Consiglio.
Sul quanto o sul merito potremmo discutere intere stagioni.
Ma sta proprio qui il nocciolo della questione costi della politica. Rinunciare al gettone, all’indennità è garanzia di trasparenza e di correttezza?
Io credo di no.
Credo invece che chi a vario titoli amministra o governa debba essere remunerato e che occorra controllarne, con gli strumenti dell’opposizione e/o della denuncia politica, l’operato.
Le ultime giornate di questa campagna elettorale ci portano alla polemica sulla mancata partecipazione di uno dei candidati, Franco La Porta, al confronto organizzato da associazioni vicine a Di Benedetto (dichiara a sostegno). La Porta rincara la dose nel comunicato aggiungendo “che non parteciperà a nessun confronto organizzato unilateralmente dal candidato Di Benedetto, né tantomeno da associazioni che si celano come tali, ma vicine e collegate allo stesso. “
Nessuno si è premurato complimentarsi con lo staff del Dott. La Porta per essere stato l’unico, fra gli staff dei quattro candidati, ad essersi accorto che le associazioni (che si celano come tali) sono collegate a Di Benedetto. Un comunicato che riporta nel titolo “Non partecipo a manifestazioni di parte e senza garanzie“.
Quale migliore garanzia per gli uomini di Cuffaro della presenza di “Raffadali e Bioetica”?
Non è a questa associazione (che si cela come tale) che sono state affidate tutte le manifestazioni e le organizzazioni di eventi a Raffadali degli ultimi cinque anni?
Un paio di sorrisi, fortunatamente, ce li hanno regalati Piero Diana, col volantino “un’occhiatina gliela darei” ed inaspettatamente il Sindaco in carica che sull’ampliamento del Cimitero dichiara  “Un progetto di oltre un milione e cento mila euro che darà risposte a tutti quei cittadini che da tempo aspirano a costruirsi una cappella gentilizia all'interno del nostro cimitero.
SI.
STANNU MURENNU….PI FARISILLA!

Josè Massimiliano Galletto

giovedì 26 aprile 2012

CONFRONTO TRA I CANDIDATI A SINDACO DI RAFFADALI 27 APRILE ORE 19

 Le associazioni “Raffadali e Bioetica”, “Alycos” e “Pomerium”, convinte che la libera manifestazione del voto non possa prescindere dalla conoscenza delle proposte politiche e programmatiche dei candidati alla carica di sindaco ORGANIZZANO a Raffadali, per giorno 27 aprile 2012 alle ore 19:00 in Piazza Progresso, un confronto pubblico tra i quattro concorrenti alla massima carica cittadina. Franco La Porta, Giacomo Di Benedetto, Nino Vizzì ed Angelo Salemi sono così stati invitati a sostenere le proprie idee ed a esporre i rispettivi programmi rispondendo alle domande che verranno poste da un giornalista libero ed indipendente. Sarà rispettata la par conditio cronometrando gli interventi per offrire ad ognuno il medesimo tempo di parola. Le associazioni invitano tutti i raffadalesi ad assistere al dibattito che sarà certamente interessante. Si offre ai candidati l’opportunità di confrontarsi democraticamente  dando ai cittadini la possibilità, assistendo al dibattito, di farsi una propria libera opinione sul candidato da votare. Riteniamo che la figura del sindaco debba essere scelta liberamente, prescindendo da relazioni parentali o di amicizia, con coscienza e scrupolo per far si che egli possa rappresentare al meglio tutti i cittadini. Siamo certi che nessuno dei candidati, per il rispetto che deve agli elettori ed alle stesse persone a cui chiede il voto, si sottrarrà al libero confronto.

mercoledì 18 aprile 2012

Di Benedetto a Cuffaro: "Ci confronteremo tra cinque anni" „ Di Benedetto a Cuffaro: "Ci confronteremo tra cinque anni" Il deputato regionale del Pd e

Di Benedetto a Cuffaro: "Ci confronteremo tra cinque anni"

Il deputato regionale del Pd e candidato a sindaco di Raffadali, Giacomo Di Benedetto, risponde al sindaco uscente Silvio Cuffaro che lo aveva invitato a un confronto televisivo


Il deputato regionale del Pd e candidato a sindaco di Raffadali, Giacomo Di Benedetto, risponde al sindaco uscente Silvio Cuffaro che lo aveva invitato a un confronto televisivo.

"Il sindaco Cuffaro, fino ad ora più avvezzo all'aggressione ed allo scontro - ha detto Di Benedetto - adesso si dichiara disponibile ad un confronto. Sono disponibilissimo ad ogni civile dibattito con tutti i candidati sindaco, mentre non esiste ragione alcuna per la quale debba interloquire con chi è già stato archiviato dalla politica e dalla storia di Raffadali. Cuffaro sa che per il ruolo che ricopro, di dirigente del Partito democratico di Raffadali, e per la mia militanza al fianco dei lavoratori, conosco uomini, cose, problemi e storia del mio paese e della Regione Sicilia e quindi non ha proprio nulla da spiegarmi. Silvio Cuffaro ha rifiutato ogni contraddittorio cinque anni fa da candidato, allorquando avrebbe dovuto, se non altro per rispetto della democrazia, confrontarsi con gli altri competitori. Come ho già detto, avrei auspicato la candidatura di Silvio Cuffaro proprio per richiamarlo 'de visu' alle sue gravi responsabilità, purtroppo non ha avuto il coraggio di sottoporsi al giudizio degli elettori. Mi confronterò con Cuffaro tra cinque anni, tra ex sindaci che portano a paragone il bilancio del loro operato. Se Cuffaro ha suggerimenti da dare al candidato Franco La Porta, che ne rappresenta la piena continuità, glieli dia pure. A quelle eventuali osservazioni satrò disponibile a ribattere con la verità come ho già fatto".


Potrebbe interessarti: http://www.agrigentonotizie.it/politica/elezioni/comunali-2012-agrigento/di-benedetto-a-cuffaro-ci-confronteremo-tra-cinque-anni.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Agrigentonotizieit/117363480329

lunedì 16 aprile 2012

" La Busta Paga "


C'è piena disponibilità da parte di Giacomo Di Benedetto a mostrare la sua busta paga senza l'ausilio di ferma immagine e strumentazione varia, se vi può servire per la vostra campagna elettorale.














Fac- simile.

domenica 8 aprile 2012

Caro "Forcone ti scrivo".


Sembra ormai tornare tutto alla normalità, i forconi lontani dalla Politica si sono formalizzati cambiando i loro piani di rottura con tutti, si affidano ai filmati televisivi fatti dall' Avvocato Agrigentino. Si sono dedicati pure alla raccolta dell'immondizia entrando in contrasto con la protesta attuata per la raccolta dei rifiuti che manifestavano per non avere ricevuto nessun stipendio da oltre 4 mesi, ma a loro non interessa perchè i vero protestatori sono loro e nessun altro più. Cari paladini della rivolta penso che stiate usando bilance e metri che non misurano allo stesso modo, anzi, va a convenienza e speculazione. Menomale che non usate nessuna bandiera, le state usando tutte senza distinzione ne di credo o di appartenenza. Stati iennu a ligna senza corda.

Cercate in Voi stessi chi siete.


Sbirciando per le vie del web spuntano tanti pseudo simpatizzanti del Partito Democratico che appartengono a questo paese e che si dichiarano appartenenti a questo partito. Purtroppo devo smentire queste notizie perchè il senso di appartenenza scorre nelle vene e non si sente nell'aria.
Non bisogna cercare appoggi esterni per poter dire di essere, ma dimostrarlo. VederVi il più delle volte con l'avversario politico a fare accordi e accordini e contentini certamente state prendendo in giro voi stessi. Fatevi un chiarimento con Voi stessi perchè certamente siete in contrasto con Voi stessi. Quindi tirando le somme rimanete sui Vostri passi perchè la confusione vi assale. Il nostro avversario politico è Cuffaro è tutto il suo sistema, se non capite certe cose siamo pronti a spiegarvele, ma vedo che il Vostro intento è tutt'altro tranne quello di fare politica costruttiva. Vi auguro un mondo di bene e Buona Pasqua.

Riapre la Chiesa Madre di Raffadali il 24 Giugno 2011.

Riapre la Chiesa Madre di Raffadali il 24 Giugno 2011.
Foto di G.Galvano GigArt

Foto di G.Galvano

Foto di G.Galvano

Foto di G.Galvano

Foto di G.Galvano
Fiera della Madonna dei Malati