Potete toglierci tutto ma non la dignità.

venerdì 25 settembre 2009

"Giovani Democratici Raffadali" Sez S.D.Benedetto.


IL GRANDE BLUFF

Guardando il nostro “pilu” crescere, le nostre orecchie spiccare verso l’alto e le nostre dita diventare zoccoli ogni tanto pensiamo…. .
Pensiamo …. che il sindaco Cuffaro, sparito il fratello dalla scena politica siciliana, si trova a piagnucolare col berretto in mano dietro la porta del potente di turno per avere i trasferimenti che gli servirebbero per pagare i precari assunti dal comune. Mai era capitato nella storia di Raffadali che i dipendenti rimanessero senza stipendio! Siamo certi che le dichiarazioni del Sindaco, pubblicate sulla stampa, siano più un modo per “pararsi il colpo” che una reale presa di posizione amministrativa.
Pensiamo … che, sei mesi, fa l’Assessorato territorio e ambiente ha ordinato la rielaborazione totale del PRG e che il sindaco ha detto che avrebbe presto dato l’incarico ad un illustre professore universitario. Sono passati sette mesi ed ancora tutto tace! Cosa vogliamo fare del nostro territorio?
Pensiamo … con la “scarsizza” che c’e perché il sindaco continua a spendere 600,00 € al mese per un fantomatico consulente per la comunicazione? E se invece riparassimo qualche strada?
Pensiamo … che è stato costruito un centro comunale per la raccolta differenziata, terminato da almeno un anno e che è ancora chiuso!
Pensiamo … che la facciata della chiesa madre sta cadendo a pezzi e che non c’è verso di sistemarla!
Pensiamo … che al villaggio della gioventù c’era un bellissimo parco giochi che è stato smontato per farci una fantomatica piscina e che oggi non esiste ne parco ne piscina!
Pensiamo … che abbiamo presentato tre emendamenti al bilancio per dare l’integrazione ad alcuni precari estremamente utili alle casse comunali e che la cosa non è stata nemmeno presa in considerazione!
Pensiamo … che il territorio è lasciato allo sbando e vediamo che si possono scaricare ovunque ogni sorta di oggetti senza che vi sia una seria repressione!
Abbiamo assistito ad un’estate raffadalese in mezzo ai cassonetti colmi di immondizia senza che nessuno si preoccupasse della salute dei cittadini! Siamo però felici perché avremo tutti la Save Card che non ci farà risparmiare una euro, ma raccoglierà i soldi per la Girgenti Acque s.p.a, per la Ge.sa. ag2 s.p.a. e qualche briciola di ICI visto che il sommo Berlusca ci ha tolto la principale fonte di introiti per il comune.
N.B. Le persone normali non pagavano ICI da tempo, lui l’ha semplicemente tolta ai ricchi ed anche a se stesso!!

sabato 19 settembre 2009

L'Estate Raffadalese continua...........







I Giovani dell’ UDC presentano la commedia.




“ Vi manca lu pilu pi essiri scecchi”
(Ma l’estate Raffadalese non si era conclusa?)

Capisco la vostra preparazione, potevate semplicemente presentarla prima.
Dopo un pò di tempo visto che le risposte non arrivavano perché la domanda era seria in un discorso politico che tutelava l’ intera cittadinanza dallo sperpero di denaro pubblico fatto dall’ Amministrazione Comunale a danno dei contribuenti.
Ci pensano i Giovani dell’Udc Raffadalese a dare una risposta seria e concreta ai temi affrontati sia Dal Pd che dalla Società Raffadalese.
E’ la prima volta in assoluto che a un discorso politico con tutte le sue fondamenta ben radicate con punti seri trattati spunta un manifesto che sembra il titolo del film della loro vita.
I Giovani dell’ Udc?
Dove sono i contenuti?
Ci complimentiamo noi cittadini raffadalesi perché le Vostre risposte sono esaurienti e complete in tutte le sue sfaccettature.
Un commento dei cittadini: Ma chi minchia veni a diri?
Ma l’Amministrazione non era in grado di rispondere come ha fatto l’ultima volta a spese del contribuente affiggendo manifesti fatti a spese del Comune invece di rispondere da partito?
Un’ Amministrazione che non sa dare risposte ai cittadini che Amministrazione è?
Voi Giovani dell’ Udc chi siete? “Anonimi” o Giuseppe , Vincenzo oppure qualsiasi altro nome che non indicizzi nessuno in particolare?




Bonu tempu e malu tempu, un dura tuttu un tempu. Gianfranco Galvano.

giovedì 17 settembre 2009

Cordoglio.

Questo blog si associa alle dichiarazioni di cordoglio alle famiglie dei militari uccisi in Afghanistan.


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sabato 12 settembre 2009

Sez "Cesare Sessa " Raffadali.

SENZA “RUSSURA”!

L’amministrazione comunale nel tentativo di giustificare l’insana operazione politico-clientelare compiuta adduce fragili giustificazioni che rendono ancora più evidenti le proprie gravi responsabilità.Amministrando in modo incapace hanno sforato il patto di stabilità facendo perdere al comune 100.000,00 euro di trasferimenti statali e condotto il comune in una situazione di pesante indebitamento.Nonostante la disastrosa situazione economica hanno sottoposto il comune ad un’ulteriore spesa di migliaia di euro per pagare il nuovo dirigente dell’ufficio di Ragioneria.Scandaloso ed irresponsabile!Ed hanno la faccia tosta di dire che tale vergognosa operazione è stata compiuta per il bene del comune di Raffadali!.L’amministrazione afferma che a Raffadali i consiglieri non percepiscono il gettone di presenza, omettendo di dire che questa è stata una decisione adottata responsabilmente dall’intero consiglio e non una scelta della Giunta.Il sindaco e la sua amministrazione, vista la gravità della situazione, decidano di rinunciare alla propria indennità di carica!Così facendo e senza costi, nomini pure tutti gli assessori investendo persone capaci ed oneste, disposte ad impegnarsi senza lucro per il bene di Raffadali. Persone che sappiano fare meglio degli attuali amministratori che hanno prodotto i danni economici da essi stessi dichiarati.Il fatto vero è che per il sindaco Cuffaro, la nomina o la mancata nomina di assessori, la nomina o la revoca di dirigenti, così come la nomina del difensore civico, ed ogni atto amministrativo è frutto di calcoli politici, di contrattazione di potere, serve solo a soddisfare interessi di parte e miseri equilibri interni.L’annuncio della non sostituzione dell’assessore. più che un atto di parsimonia, ha il sapore di un messaggio interno alla maggioranza ed ai tanti “aspiranti assessori”.Vogliono far intendere che gli assessori non vengono nominati per risparmiare!Ma veramente il sindaco ritiene che i raffadalesi siano tanto fessi da credergli!La verità è che nulla viene fatto nell’interesse collettivo!L’amministrazione anziché fare manifesti, che ci auguriamo non paghi il comune, si adoperi per risolvere le tante gravi emergenze: Chiesa Madre, Piano Regolatore Generale, viabilità, pulizia del paese, carenza idrica, bisogno di cultura e di luoghi di socializzazione, progetti di sviluppo, valorizzazione delle risorse umane e del personale comunale.Questo fa una sana amministrazione, non bassa clientela alla ricerca di precari equilibri di potere.Partito DemocraticoSez.” Cesare Sessa” Raffadali

domenica 23 agosto 2009

Don Raffaè!!!!!!!!!!!!!!! Cos'è???????

Soldi pubblici ai governati. E al governatore
Salvatore Cuffaro, presidente della Regione Siciliana, ha come partner in una società turistica Sviluppo Italia
Chissà se Joseph Hopps, pioniere degli importatori di Marsala a Londra fra la fine del Settecento e l' inizio dell' Ottocento, avrebbe mai immaginato che un giorno i suoi pronipoti sarebbero stati soci in affari addirittura del governatore della Sicilia. E persino dello Stato italiano. Eppure è esattamente quanto è avvenuto due secoli dopo. Fabio e Giacomo Hopps, viticoltori siciliani ormai da generazioni, proprietari insieme al fratello Giovanni di Baglio Hopps, 110 ettari coltivati a Marsala, sono da ormai quattro anni in società con i tre fratelli Cuffaro, originari di Raffadali, in provincia di Agrigento. Il primo è Salvatore detto Totò. Il secondo è Giuseppe, titolare di servizi di autolinee. Il terzo e più piccolo dei tre si chiama Silvio Marcello Maria, è dipendente della Regione (assessorato agli Enti locali) e da poco è stato chiamato da Salvatore nella propria segreteria particolare. Perché Totò, a cui hanno affibbiato l' affettuoso soprannome, da lui pubblicamente gradito, «Zì vasa vasa» («Zio bacia bacia»), è nientemeno che il presidente della giunta regionale siciliana di centrodestra. Quando, unitamente ai suoi fratelli, è diventato socio dei proprietari terrieri produttori di Marsala, era invece soltanto assessore all' agricoltura. Gli Hopps e i Cuffaro possiedono due società, costituite lo stesso giorno: il 27 gennaio del 1999. Sono la H & C and Sons (acronimo che sta evidentemente per Hopps & Cuffaro e figli), che gestisce l' hotel Capo Rossello a Realmonte, in provincia di Agrigento, e la Raphael Srl, che al pari della H & C and Sons ha come oggetto sociale l' attività turistica ed è titolare di un albergo, stavolta però a Palermo. In base all' ultimo elenco soci di questa impresa, i due fratelli Hopps detengono il 26,6% delle azioni. I tre fratelli Cuffaro il 27,6%, diviso in parti uguali: ossia, il 9,2% ciascuno. E il resto? E' nelle mani di Sviluppo Italia, la società del Tesoro che ha come scopo sociale, fra l' altro, quello di finanziare le attività imprenditoriali meridionali. Anche nel turismo, settore che sta particolarmente a cuore al governatore della Sicilia, per ragioni istituzionali oltre che personali. Non più tardi del 23 settembre scorso Totò Cuffaro, in questo caso nelle vesti di presidente della Regione, ha siglato proprio con Sviluppo Italia un accordo per la valorizzazione dei porti turistici dell' isola. Il sodalizio con la società pubblica risale all' aprile del 2000, quando venne stipulato un accordo fra Itainvest Sicilia, società controllata da Itainvest (ex Gepi), che all' epoca dei fatti stava per essere incorporata in Sviluppo Italia, i fratelli Hopps e i fratelli Cuffaro. Obiettivo, c' era scritto nell' intesa, «la ristrutturazione di un immobile sito in Palermo» per adibirlo ad albergo «affiliato alla catena Pregiohotel» e successivamente gestirlo. Un' operazione da 6 miliardi e 642 milioni di lire, garantiti in parte rilevante da Sviluppo Italia. Ma anche dal ministero dell' Industria, che aveva già concesso alla società di Hopps e Cuffaro un contributo di 2 miliardi e 50 milioni a valere sui fondi della legge 488 del 1992. Il capitale della Raphael venne portato prima da 20 milioni di lire a 1,8 miliardi. Itainvest Sicilia sborsò subito 824 milioni, rilevando appunto il 45,7% delle azioni. Successivamente il capitale fu ancora aumentato a 2 milioni e 150 mila euro. Era infine previsto che Sviluppo Italia avrebbe potuto esercitare un «put», cioè un diritto a vendere agli altri soci, fra il primo maggio e il 30 settembre 2007. Anche se l' attuale amministratore delegato Massimo Caputi ha già precisato che la società pubblica cercherà di accelerare al massimo il disimpegno dalle imprese considerate «non strategiche». E non sarebbe la prima volta. Qualche tempo fa, per esempio, Sviluppo Italia è uscita dal capitale della società che insieme a Francesco Bellavista Caltagirone aveva rilevato gli alberghi del Banco di Sicilia. «Con una plusvalenza - sottolinea Caputi - dell' 82%». L' accordo fu firmato dall' allora amministratore delegato di Sviluppo Italia con delega per le partecipazioni, cioè Dario Cossutta, manager di formazione bancaria, incidentalmente figlio del presidente dei Comunisti italiani Armando Cossutta. Nel verbale del consiglio di amministrazione del 10 aprile 2000 si parla dell' operazione di ingresso nel capitale della società alberghiera che avrebbe comportato, c' è scritto, «un investimento di circa 7 miliardi», ma non c' è alcun riferimento al nome dei soci e all' eventuale ruolo istituzionale di qualcuno di loro. Senza però, è bene precisare, che questa possa essere considerata un' omissione, dato che nella maggior parte dei casi l' esposizione delle singole iniziative di partnership con i privati veniva fatta in modo molto sintetico. Anche se, in questo caso, qualche particolare in più sarebbe forse stato doveroso. C' è da dire che Totò «vasa vasa» Cuffaro, di professione medico, non è mai comparso attivamente nell' operazione. Alla stipula dell' accordo con Sviluppo Italia ha delegato per proprio conto il fratello Silvio. Ed è l' altro fratello Giuseppe, presidente del consiglio di amministrazione della Raphael, che in assemblea rappresenta sia il presidente della Regione che Silvio. Del resto Giuseppe, classe 1960, presidente della società Raphael, è la vera mente imprenditoriale dei Cuffaro e ha in mano il piccolo impero dell' autonoleggio fondato dalla sua famiglia. Innanzitutto la Cuffaro Tours, agenzia di noleggio pullman che ha prestato recentemente servizio (al prezzo di 80 euro a persona per andata e ritorno da Palermo) per gli ospiti dell' annuale riunione del Forex che stavolta si è tenuta ad Agrigento, il regno di Totò. E poi Mediterranea Touring, Cefalù Autoservizi, Gamma Bus, Erana Autostrasporti Carburanti. Fra le società che fanno capo a Giuseppe Cuffaro ci sono la Eco Protection, di cui è azionista anche Silvio, e la O. M. Ag., Officine Meccaniche Agrigentine, impresa che un anno fa il ministero delle Attività produttive ha considerato idonea alla concessione di un contributo della legge 488 di un milione 453 mila euro. Nel piccolo impero dei Cuffaro non poteva poi mancare una finanziaria. Ha sede a Brescia ed è stata battezzata Fin. Co. (Financial consulting). Silvio ne è azionista al 50%.
Sergio Rizzo
Rizzo Sergio
Pagina 4(10 febbraio 2003)

La premiata ditta Totò & Raffaele.


La premiata ditta Totò & Raffaele rivali in politica ma soci in un hotel
La Regione detiene quote della srl dei Cuffaro. E non le cede. C'era l'accordo per la vendita ma dal notaio non si è presentato nessun funzionario
di Emanuele Lauria
Raffaele Lombardo e Salvatore Cuffaro
Difficili gli affari fra Salvatore Cuffaro e la "sua" Regione. Difficili, da quando è stato costretto ad accomiatarsi da Palazzo d´Orleans.Da quando, al suo posto, si è andato a sedere Raffaele Lombardo. Perché Totò & Raffaele, se non sono più amici, sono ancora soci. Soci litigiosi. Partner in un´azienda, la Raphael, che gestisce il grand hotel Federico II a Palermo. L´ex governatore, da oltre un anno, tenta invano di acquistare la quota detenuta dal nuovo governatore nella qualità di legale rappresentante della Regione. E fino a oggi non è riuscito nell´impresa. Finalmente c´è una schiarita, una carta che dice che da di qui a un paio di mesi l´operazione, probabilmente, si compierà davanti a un notaio. Ma Cuffaro è prudente. Come i suoi due fratelli, Giuseppe e Silvio, che partecipano alla quota di maggioranza del Raphael.Le beffe, d´altronde, finora sono state molte. La Raphael è una società costituita nel 1999 dai Cuffaro e dai fratelli Fabio e Giacomo Hopps, eredi di una storica famiglia di imprenditori marsalesi. Sono loro a gestire, nella fase iniziale, l´albergo a cinque stelle nel centro di Palermo, con una robusta mano pubblica: della Raphael, dal 2000, fa parte anche Sviluppo Italia, controllata dal Tesoro, che acquisisce il 46 per cento delle quote azionarie. Gli Hopps, nell´ottobre del 2007, cedono la loro fetta, e i Cuffaro diventano azionisti di maggioranza con il 54,36 per cento della società: più o meno il 18 per cento a testa. Ma nel frattempo Sviluppo Italia viene sciolta e così il 9 aprile 2008, proprio alla vigilia delle elezioni, il suo capitale - 425 mila euro - passa nelle mani della Regione. Salvatore Cuffaro diventa socio dell´ente che aveva amministrato per otto anni e che aveva dovuto lasciare per via di una condanna e di un vassoio di cannoli. Diventa compare, anche in affari, di Raffaele Lombardo che intanto - con il suo appoggio - viene eletto nuovo presidente.

Ma comincia proprio in quelle settimane un braccio di ferro privato e occulto, che fa da sfondo alla palese rottura dei rapporti politici fra i due allievi di Calogero Mannino. Perché la Regione deve cedere la quota ereditata da Sviluppo Italia, così come previsto in un accordo con il ministero dell´Economia. Ma la vendita tarda. Lombardo non spinge, il senatore dell´Udc attende con qualche insofferenza l´atto che renderebbe la famiglia Cuffaro unica proprietaria della società. Il clima diventa teso a metà dicembre, quando i tre fratelli Cuffaro si presentano dal notaio, a Palermo, per chiudere finalmente l´accordo. Ma all´appuntamento non va nessun esponente della Regione: né il ragioniere generale Enzo Emanuele né altri funzionari. Il leader dell´Mpa ha fatto sapere ai dirigenti del Bilancio che vuole vederci chiaro prima di dare il via libera, che non intende essere trascinato dentro una vicenda, quella del Raphael, già oggetto di attenzione da parte della stampa. «Presidente, tanto sui giornali ci finiamo in ogni caso, che firmiamo o meno», fa notare a Lombardo uno stretto collaboratore in quelle ore. Niente. C´è un primo rinvio. La Regione non offre traccia di sé neppure a un secondo appuntamento con il notaio fissato sempre alla vigilia di Natale. Cuffaro perde le staffe e si sfoga al telefono con i dirigenti regionali a lui vicini, che non sono pochi. Parte per le ferie con un diavolo per capello. Si deteriora ancora di più un rapporto già segnato dal clamoroso sgarbo dell´esclusione dalla giunta, da parte di Lombardo, di Nino Dina, fedelissimo di Totò.Bisogna arrivare all´estate 2009 per registrare una nuova puntata della telenovela. Della vicenda Raphael si prende carico il nuovo assessore alla presidenza, l´avvocato Gaetano Armao. Ma ci sono ulteriori rinvii: uno, due, tre. Gli assegni sono pronti, la conclusione dell´affare non arriva. Finché non viene delegata una dirigente dell´assessorato al Bilancio, Filippa Maria Palagonia, che firma un accordo con i fratelli Cuffaro: l´oggetto è, appunto, il passaggio delle quote, ma è subordinato alla certificazione del bilancio della società che nel 2006 aveva una perdita di esercizio di 242.499 euro. Entro due mesi dovrebbe essere fissato il prezzo della compravendita e dovrebbe arrivare finalmente la firma del notaio.
Giuseppe Cuffaro, il fratello del senatore che è anche presidente della Raphael, si mantiene cauto: «Speriamo di essere veramente all´epilogo di questa storia. C´è un´intesa, dobbiamo tornare dal notaio. Non capiamo, onestamente, perché la Regione abbia perso tutto questo tempo, visto che è un suo interesse, oltre che un obbligo, vendere. I rapporti fra Totò e il presidente non sono dei migliori, lo sanno tutti, ma perché arrivare sino a questo punto?». Già, perché?
(22 agosto 2009)

Libera informazione............


mercoledì 12 agosto 2009

La Mafia nuoce gravemente alla salute!!!!!!!!!!!!!!!!


Prima cade poi è tutta una menzogna, si continua come sempre a non dare spazio alla verità ma a come essere ancor maggiormente visibili. Da come avete capito stiamo parlando della Struttura Ospedaliera del S.Giovanni di Dio. I Nostri bene amati Politici non si schiereranno mai dalla parte dei cittadini ma continueranno sempre a giocare a loro favore a prescindere dal colore politico che sia di destra o di sinistra, penso che ormai nella nostra ignoranza abbiamo capito che quello di destra impiega quello di sinistra e viceversa. Tutti fanno battaglie per la legalità e poi i primi a trasgredire sono loro che si macchiano delle stesse macchie. Ritornando alla vicenda Ospedale mi chiedo e vi chiedo ma secondo Voi tutto questo interessamento a mantenere una struttura cadente all’ impiedi da cosa da cosa è dato? Secondo me spiegazione logica del tutto sta non nell’ assicurare degenza all’ ammalato ma a mantenere posti di lavoro che se no andrebbero persi. Poi importa niente se con un lieve sisma ci sarebbero dei morti, tanto la responsabilità resterà sempre la nostra che ci andiamo a ricoverare. Il mio culo non è disposto più ad accettare intrusioni, non voglio pagare io tutte le disfatte politiche ma assicurarmi che i responsabili paghino(che bella stronzata che ho scritto, PAGHINO). La scorsa settimana è stata indetta una manifestazione da parte dei Sindacati che doveva coinvolgere tutta la Provincia ma come si legge nei dati delle presenze eravamo poco più di duemila persone, tutti gli altri dove erano? Forse erano succubi dei loro stessi sbagli o quella manifestazione era una stronzata? Io ero presente sembrava una sfilata carnevalesca con i sindaci con le loro fasce tricolore ondeggiavano tra la gente e dire io non c’entro niente sono con Voi, allo stesso modo i nostri rappresentanti della Regione ed al Parlamento Romano che si sono serviti della gente che manifestava per la loro passarella televisiva, dicendo che l’ospedale non sa da chiudere perché ogni impiegato e loro rappresentante. Ma quando ci stancheremo di andare sempre dietro di loro sarà sempre più tardi, ci tengono segregati nella miseria perché il povero avrà sempre più bisogno di loro, come dicevo in un vecchio Post noi siamo numeri e non persone ficcatevelo in testa. Le nostre capacità muoiono di fronte ad una competizione elettorale e facendoci bene i conti siamo numeri. A tutti quei cittadini che non si sentono rappresentati uniamoci facciamoci movimento di noi stessi senza essere servi e padroni ma capaci di progettare lo sviluppo culturale che ci permetterà di reincarnarci in persone e non in tabulati numerici. Pensate che la Mafia sia qualcos’altro? Ogni loro favore corrisponde ad un nostro debito. Cordialmente Gianfranco Galvano.

mercoledì 29 luglio 2009

Vergognaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Vivere all'ombra del terzo millennio sapendo che la tecnologia ci porterà ben oltre le nostre aspettative lontano dal nostro immaginario quotidiano dove gli intrecci interculturali modificano e cambiano il nostro modo di vivere perchè è la storia a chiedercelo, perchè il nostro progressivo modo di vivere cambia ogni giorno in tutti i suoi aspetti e sfaccettature modificando il pensiero umano rendendolo globale. Vivere in una Nazione che è stata sempre intreccio di popoli e culture che solo il nostro paese è stato capace di conservare, non si può vivere nell'ombra delle leggi razziali e far finta di niente, vedere scacciati nostri fratelli e non bestie che cercano di scappare dalla morte chiedendo asilo politico in uno Stato che si dichiara Laico e Cattolico allo stesso tempo facendo diventare una Nazione mercè di vita umana e leggi razziali che danno il voltastomaco.
Proseguendo il nostro cammino ci troviamo di fronte e Governati da una Maggioranza senza scrupoli morali e civili che la società chiede ad ogni essere e cittadino di questo mondo a prescindere dagli incarichi. La morale deve venire per prima da chi ti rappresenta, vedi Family Day. I valori della Famiglia vengono cancellati in un colpo d'occhio da un Presidente che fa uso ed abuso della prostituzione...........nelle camere residenziali messi a disposizione di chi governa il Paese. Vivendo di menzogna e falsità giornaliere che le TV di stato e Mediaset coprono censurando la verità.
Come dice qualcuno e per chi non l'abbia ancora capito questo è il Governo Tremonti che si sta assicurando un futuro roseo con gli scudi fiscali che vanno bene solo per il Nord ricco di Industrie e di sviluppo spaccando in due un Italia già spaccata da desolazione e povertà mascherando una Crisi tattabile e reale senza eguali.
Un Governo che utilizza i fondi FAS destinati al mezzogiorno per opere infrastrutturali come la TAV, per carità un ottimo modo per metterci in contatto diretto con l'Europa, tralasciando quella terra figlia di nessuno se non del proprio destino dove i collegamenti non esistono, dove l'acqua all'ombra della tecnologia arriva con le autobotti, dove per raggiungere un Aeroporto bisogna percorrere centinaia di chilometri sotto le aridità della nostra terra abbandonata a se stessa, dove strutture immense lasciate alla loro autodistruzione diventano deserto, dove non vi è più possibile programmare un futuro ma sperare che tutto ciò sia stato un brutto sogno. Poi risvegliarsi e constatare che la realtà sia ancora più brutta di un incubo, ti viene in mente "La Rivoluzione" per annientare ogni vertice ricostruendo pian piano la voglia di vivere e di sperare per un futuro un tantino migliore. La Sicilia non il "quotidiano isolano" ma la nostra terra regina del mediterraneo e prostituta di cultura e storia che non ha eguali nel globo che sta morendo piano piano perchè i giochi di potere e di poltrone sono molto più importanti di un popolo che ha bisogno di un piatto di pasta, di un tetto, di infrastrutture come Porti adeguati all' attracco delle navi crociere fonti di turismo, mercantili per il libero scambio essendo Noi insieme alla nostra terra crocevia centrale per l' intera Europa. Dove notizia fresca fresca gli Ospedali vedi San Giovanni Di Dio Agrigento una immensa struttura che può ospitare più di 700 degenti e stata resa impraticabile dalla follia umana e da gente senza scrupoli che per le loro tasche la struttura è stata costruita senza cemento. Meriterebbero l' umiliazione pubblica legati ad un palo per i loro giorni restanti di vita, ma tutto ciò non accadrà come al solito ne piangiamo NOI che abbiamo il culo grande grande. Cordialmente Gianfranco Galvano

lunedì 1 giugno 2009

Controcorrente!!!!!!!!!!!!!

Siamo sempre di più immersi in una campagna elettorale che sembra nemmeno sfiorarci ma è ben tutto il contrario, più silenzio c'è, più dura e combattuta prosegue fino alla meta finale. Queste elezioni che ci toccano da vicino dove il signor Berlusconi vuole essere il padrone incontrastato di un sistema creato ed architettato da Lui nei minimi dettagli dove non si fa più uso delle volontà personali di ogni elettore libero nella scelta di dare il proprio contributo elettorale alla luce di ciò che in questo momento la nostra cara italia ci presenta, ma facendo fede alla propria Menzogna facendo credere al ceto medio Italiano che viviamo nello Stato dei Balocchi dove tutto scorre, dove i problemi sono risolti, dove le crisi non esistono e dove l' amore non tramonta mai. Più si va avanti e più crolliamo nello più assoluto stupore del non sapere. Siamo alle solite, mal informati, o chiudiamo gli occhi e il naso facendo finta di non accorgecene proseguendo verso una strada che solo nei nostri sogni sembra avere varii sbocchi, ma se apriamo gli occhi tutto diventa fantasma e frutto dei nostri desideri che si avverano solamente nel nostro incoscio. Vista la situazione precaria per la nostra democrazia visto le nuove camice verdi che gironzolano nei nostri quartieri e soprattutto non dimenticando che per lo stesso stato di cose dove cambiava solamente il colore delle camice tanti/e persone hanno donato la loro vita per uno stato libero da oppressori e per una democrazia eguale per tutti cerchiamo di aprire gli occhi, la mente, ed il cuore perchè ci tocca da vicino sul nostro futuro, specialmente noi giovani consapevoli ed intelligenti senza essere infatuati da promesse fantasiose e paradisiache abbandoniamo il liberismo Berlusconiano per tuffarci verso la nostra libertà nel vero senso della parola e del significato. Ormai abbiamo toccato con mano cosa significa potere, facciamo si che il loro potere si trasformi in un'arma autodistruttiva, insegnando loro che il potere va al popolo che è sovrano e non servo. Dobbiamo essere uomini liberi e non di essere mercè del burattinanio di turno. Innamoriamoci sempre di più della nostra terra perchè solo amandola lasceremo alle spalle il loro giuoco perverso verso la frantumazione totale ed apocalittica del loro credo. Guarda l'italia, guarda la sicilia, guarda il posto dove vivi e traccia il beneficio ricevuto negli ultimi anni con la consapevolezza di esserti stancato, rema contro rema contro finchè il tuo avversario, incoscio, nello scivolone delle ripide finirà per frantumarsi e tu toccherai terra e sarai salvo. Gianfranco Galvano

sabato 30 maggio 2009

Bersani ad Agrigento


Ospite illustre in casa del Partito Democratico della provincia di Agrigento.
Ieri 28 maggio tutta la classe dirigente provinciale del Partito Democratico, unitamente alla deputazione regionale e nazionale, si è riunita presso l’Hotel Baia di Ulisse di San Leone per trascorrere piacevolmente un paio di ore a pranzo con Luigi Bersani, ex Ministro dello Sviluppo del Governo Prodi.
Splendido il posto, splendida la vista.
Una terrazza sul Mediterraneo da cui potere udire le voci e sentire i profumi d’Africa.
Non potevano certamente mancare gli esponenti del Circolo “Sezione C. Sessa” di Raffadali che, come al solito, hanno saputo abbinare alla riflessione politica anche momenti di festa e di divertimento.
Il tempo è passato velocemente tra saluti, abbracci, chiacchiere e riflessioni sull’attuale situazione politica –economica del paese.
Ciascuno dei presenti ha avuto la possibilità di potere scambiare qualche battuta con Bersani o di fare sentire il suo punto di vista sui problemi piccoli e grandi che ognuno di noi come uomo e politico è costretto ogni giorno ad affrontare.
Ciò che più mi ha colpito di questo emiliano, solare ed appassionato, è stata la semplicità e la schiettezza del modo di fare e di parlare, abbinate ad una profonda conoscenza degli argomenti trattati.
Niente fronzoli, ricercate metafore o merletti retorici nelle sue parole o discorsi, ma semplicemente l’invito ai presenti ad impegnarsi ogni giorno con costanza e tenacia.
Ha sottolineato l’importanza di queste elezioni europee specialmente per le regioni meridionali e, in special modo , per la Sicilia, caratterizzate da un forte ritardo nello sviluppo.
Le popolazioni di queste zone - ha detto Bersani- dovrebbero saper bene quanto conta in realtà l’Europa e quanti vantaggi si potrebbero ottenere attraverso una presenza politica qualificata.
E’ importante essere là con la voce dei siciliani e di gente che raffiguri un’Italia che non sia solo quella dei “Cucù” o degli scandali da “Basso impero”.
Da qui l’invito ad impegnarsi ancora di più nei prossimi giorni affinché la gente prenda coscienza che bisogna andare a votare.
Che dirvi di più, buon lavoro a tutti e un saluto, speciale, a tutti i compagni di Raffadali.
Vi lascio con un messaggio che mi ha inviato una “amica speciale”:
”Se è solo un uomo a sognare, allora è solo un sogno; ma se tanti uomini sognano insieme allora è l’inizio della realtà…….”
Buon sogno a tutti!
La Vicecoordinatrice, Circolo “Sezione C. Sessa” di Raffadali
Sabrina Mangione

lunedì 25 maggio 2009

Cu Cù la Giunta Regionale non c'è più!!!!!!!!!!!!!!!!!


L'annuncio del presidente della Regione
Alle spalle duri scontri interni.
"Radiamo al suolo per ricostruire"
Sicilia, Lombardo azzera la giunta"Via tutti, programma da riscrivere"

Raffaele Lombardo

PALERMO - "Quarantotto ore e avremo una giunta in grado di operare". Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha azzerato la giunta regionale siciliana. E' l'epilogo di scontri durissimi all'interno della maggioranza di centrodestra, tra il governatore e, soprattutto, il Pdl che, con l'Udc, non ha mai nascosto la crescente insofferenza nei confronti dell'esponente autonomista. Lombardo ha comunque assicurato che "non ribalterà le alleanze" e non farà allenze con il Pd, ma ha manifestato la ferma intenzione di "riscrivere il programma". Lombardo parla di un "programma essenziale che va sottoscritto da chi ci sta, qui, a Roma come a Bruxelles e se serve anche all'Onu". Se la prende con chi "qua dice una cosa e poi fuori spara a zero contro la Giunta, si lamenta a Roma, all'Assemblea regionale siciliana fa ostruzionismo, non si va da nessuna parte". E avverte gli assessori: "Invito tutti loro a presentare le loro brave dimissioni. Sei o sette lo hanno gia' fatto gli altri lo faranno a breve, spero. Si riparte da capo con un governo per l'autonomia e lo sviluppo". "Non c'è dubbio - ha proseguto Lombardo -, questa casa va rasa al suolo e ricostruita. Riscriveremo un nuovo programma che dovrà essere sottoscritto da chi starà in giunta ma che dovrà essere rispettato anche in Aula da chi fa parte di questa maggioranza. Radiamo al suolo per ricostruire". Alla domanda se alcuni degli assessori potranno tornare il governatore ha spiegato: "Potranno anche tornare tutti, ma dovrà essere firmata una 'cambiale' perchè ci sia una coerenza assoluta. L'unico caso in cui potranno contestarmi sarà quello che non ho fatto l'interesse del popolo siciliano. In quel caso hanno il diritto di saltarmi addosso. Per il resto, ho il dovere di pretendere coerenza, sintonia, collaborazione".

Le reazioni. "L'azzeramento della giunta regionale siciliana è la prova concreta che Lombardo ha perso la testa" taglia corto Alessandro Pagano. Mentre Leoluca Orlando del'Idv dice "no ad ogni ipotesi di governo istituzionale". "Oggi diciamo basta. Facciamo questa compagna elettorale. Poi sarà l'ora di un governo istituzionale e dopo si vedrà" spiega il segretario regionale del Mpa, Lino Leanza - governo istituzionale vuol dire coinvolgere figure di alto spessore, fare un governo per la Sicilia, con l'aiuto di uomini di buona volontà che daranno il loro contributo".
http://www.repubblica.it/